IL VISUAL MERCHANDISING NELL’ABBIGLIAMENTO

IL VISUAL MERCHANDISING NELL’ABBIGLIAMENTO

Layout fashion store

Layout fashion store

L’acquisto di un prodotto genera un’azione e quindi una vera e propria esperienza emozionale figlia di esigenze reali o di comunicazione persuasiva. Se l’esperienza di acquisto risulta positiva, genera un ricordo positivo e quindi un punto di sicurezza da parte del cliente che sarà portato a rientrare in quei luoghi per effettuare altri acquisti.

Le attività di Visual Merchandising diventano quindi uno strumento comunicativo molto potente, in grado di suggestionare, informare, proporre e persuadere.

Il Merchandising può essere considerato come il marketing interno del punto vendita, l’insieme delle azioni messe sul campo per ottimizzare la redditività della superficie espositiva. Nel punto vendita deve essere tutto predisposto in maniera strategica affinché i prodotti possano giocare il loro ruolo nella pienezza delle loro possibilità.

LEVI’S Display per il denim

LEVI’S – Display per il denim

L’atmosfera del punto vendita è il linguaggio silenzioso e subliminale della comunicazione, ed è il risultato dell’operare congiunto di una serie di elementi. Questi elementi possono essere aggregati, nel campo dell’abbigliamento, in quattro aree:

  1. l’esterno del punto vendita: ossia tutto ciò che comunica con chi ancora non è entrato. La facciata, la vetrina, l’animazione messa in risalto dall’utilizzo dei manichini, le dimensioni, che in qualche modo devono incuriosire il cliente e “spingerlo” ad entrare;
  2. l’interno del punto vendita: qui entrano in gioco tutti gli elementi che vanno a definire il design in termini di arredamento, organizzazione degli spazi, musica, colori, profumi;
  3. il layout: l’organizzazione degli spazi espositivi relativa alle dimensioni e al posizionamento, la scelta dei criteri di classificazione delle merceologie, l’accostamento dei colori degli abiti, e la definizione dei reparti nello spazio espositivo. Bisogna scegliere un criterio di aggregazione che consenta sia di facilitare il processo di acquisto del cliente, sia di incentivare il percorso di tutta la superficie espositiva;
  4. i display interni: ossia organizzare la merce e gli indumenti in modo tale da incentivare e produrre uno stimolo che porti alla vendita.

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Una volta catturata l’attenzione del cliente, l’esposizione diventa strumento di informazione, con cui si mostrano le alternative presenti nell’assortimento, offrendone una chiara e veloce lettura.

Il Visual Merchandising non è solo una tecnica di promozione e vendita, ma uno strumento di comunicazione visiva: consiste nel dosare con maestria i prodotti, inserendoli in un contesto molto curato dal lato estetico, calibrando luci, spazi e colori, quasi come se le esposizioni fossero un’opera d’arte!

Sabrina Carlino