BREVE STORIA DEL VISUAL MERCHANDISING

BREVE STORIA DEL VISUAL MERCHANDISING

Il Visual Merchandising trova origini inconsapevoli fin dalla nascita delle prime botteghe del Rinascimento. Con l’inizio della vendita al dettaglio il commerciante, orgoglioso dei propri prodotti, trova il modo per esporre la merce all’interno della bottega, per promuoverla ed attirare il cliente all’interno.

Molte erano le tecniche che inconsapevolmente i commercianti mettevano in atto. Come si può vedere nell’opera del Lorenzetti (Effetti del buon governo nella città 1338-1339), i commercianti espongono i loro prodotti al di fuori delle botteghe.

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Col passare del tempo questa inconsapevole pratica si afferma sempre di più. Questo si evince dalla locandina dell’800 di Hausman&Co. Notiamo come tutti i prodotti sono ordinatamente esposti in vetrina.

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La Hausman&Co nasce a Roma nella vecchia Ditta Ricci nel 1794, a pochi decenni della nascita dei primi Grandi Magazzini che rivoluzioneranno il mondo del commercio moderno. Principalmente è in Francia che si sperimentano le prime tecniche di Visual Merchandising. Nella prima metà dell’800, con i Magasins de Nouveautés, la rivoluzione industriale segnerà per sempre il cambiamento del commercio. Fu così che nel 1852, Aristide Boucicaut fonda Le Bon Marchè un esempio che tutto il mondo osserva con interesse.

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Con il grande successo di Parigi, in America nel decennio successivo sarà Macy’s a fondare il primo grande magazzino Americano (1858). Il department store Macy’s organizza ogni anno una parata al centro della città al richiamo di milioni di spettatori.

Nel 1865 anche Chicago vede nascere il suo grande magazzino, Marshall Field’s.

La parata ed il grande magazzino Macy’s

La parata ed il grande magazzino Macy’s

In Italia l’esempio del Le Bon Marchè prende piede nel 1877 quando i fratelli Luigi e Ferdinando Bocconi aprono a Milano Aux Villes d’Italie poi Alle Città D’Italia. Nel 1917 dopo un grande incendio, Gabriele D’Annunzio ribattezzerà i grandi magazzini con il nome La Rinascente.

Ad affermare la disciplina del Visual Merchandising, ritenendola fondamentale per il successo della grande distribuzione, fu l’imprenditore americano Gordon Selfridge che portò l’idea del grande magazzino nella Londra edoardiana. L’imprenditore, ex direttore di Marshall Field’s, inaugurò a Londra il 15 marzo del 1909 il grande magazzino costato 400.000 di sterline.

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Selfridge (2)

Selfridge rinnovò il mondo del Visual Merchandising con le sue esposizioni eclatanti, ad esempio esponendo un vero aereo in vetrina attraendo più di 50.000 persone che si misero in fila per ammirare il velivolo. Lui fu il primo a lasciare accesa l’illuminazione in vetrina anche di notte, in modo che i passanti usciti dal teatro potessero ammirare le preziosi merci a qualsiasi ora. Dal 1920 con l’esplosione di creatività nel campo del design e della moda, si influenzò positivamente l’allestimento vetrinistico e Parigi trainò il settore. In futuro furono gli artisti ad iniziare la loro carriera come Window Dresser, ad esempio Andy Warhol debuttò da giovanissimo nei negozi di New York negli anni ’50.

Andy Warhol’s Bonwit Teller display, 1961

Andy Warhol’s Bonwit Teller display, 1961